Olio di Agarwood

Il legno di Oud o sia Agarwood o Aloeswood !

agarwood

Il legno degli dei !

Il legno di Agar è conosciuto da molto tempo ed è adornato di mistero. Erodoto racconta che gli egizi lo utilizzavano per la imbalsamatura.  Nel Canto dei Canti è l’albero originario del giardino dell’Eden. Si racconta che il legno di Aloeswood sarebbe l’incenso offerto al Bambin Gesù dai Re Maggi. Il Budda lo indica come l’odore del Nirvana e anche come uno dei tre incensi integri, tale il sandalo e il chiodo di garofano. Nel Corano, il profeta Maometto posiziona il suo fumo profumato al centro del Paradiso, ed è anche il profumo preferito di Krishna, la divinità indù.

“E possibile inoltre profumarsi per fumigazione, esponendo gli abiti e i capelli ai fumi del legno, sotto forma di scaglie imbevute, che brucia richiamando alla memoria le origini del profumo, dal latino per fumum, attraverso il fumo.”

Il legno di agar, comunemente chiamato legno di oud, ma per convenienza lo chiameremo agarwood, è una resina profumata molto preziosa, prodotta dal legno ammalato di alcuni alberi della famiglia degli Aquilaria presenti nel sud-est Asiatico, India, Thailandia, Malesia e all’est della Papuasia Nuova Guinea. Sono alberi sempreverdi alti fino a 40 m e con 60 cm circa di diametro. Il loro legno sano, bianco, liscio, inodore è utilizzato per fare “la carta di Assam” in India.

Esisterebbero una ventina di specie di aquilaria che sviluppano l’agarwood, ma il più prezioso proviene dall’Aquilaria Crassna. In  natura, solo il 10% dei casi, l’agarwood si forma unicamente se l’albero è infettato da fattori esterni particolari, come il pascolo delle bestie, attacchi di insetti, di microbi o di funghi. Ciò avviene in priorità attorno alle ferite dell’albero o sul tronco interrato. La resina preziosa nasce dal meccanismo di autodifesa dell’albero infetto dai funghi parassiti. Questa resina cambia la struttura del legno che diventa duro, umido e scuro.

“Per oltre un migliaio d’anni il metodo e le ricette della produzione dell’olio profumato dall’aquilaria vennero mantenuti segreti. Ora è conosciuto a tutti il fatto che l’albero sano non può produrre la resina profumata. Per questo ci vuole la presenza di un fungo parassita, in latino phialophora parasitica. La pianta infettata comincia ad espellere una resina profumata per combattere contro il fungo. Nella raccolta della resina vengono utilizzati gli alberi che hanno dai 50 fino ai 100 anni. Il prezzo del prodotto di lavorazione di tale resina a volte supera il prezzo dell’oro.” profumando

L’agarwood con il suo intenso odore di legno e fumo, di cuoio e spezie, di terra e di muffa, di animalesco è diventato un pilastro della profumeria moderna  ed è oggi uno degli ingredienti più ricercati e più costosi dell’industria del profumo di alta gamma. Il ventaglio delle aromi varia a seconda della specie di albero che produce il legno resinoso da cui si ricava l’olio, e della perizia usata nella distillazione.

Più l’albero è anziano più è preziosa la resina. 

Invece nelle piantagioni di Aquilaria   – rimboschimento -, è l’intervento dell’uomo che imita la natura. Gli alberi di 4 o 5 anni di età sono perforati, poi viene iniettato un fungo parassita, la phialophora parasitica. Ci vogliono 6 mesi, e casomai un secondo intervento, per ottenere un infezione totale.

trattamento del legno

Il tronco dell’aquilaria viene tagliato a pezzi in un primo momento, il legno sano separato da quello infetto. Quest’ultimo sarà ridotto a trucioli e immerso alcuni giorni nell’acqua per la fermentazione. Dopo un essiccazione naturale al sole, di 2 o 3 giorni, il legno viene di nuovo frantumato e preparato per il processo di estrazione della resina. Il materiale non utilizzabile nella distillazione servirà per il riscaldamento o come incenso. In realtà un albero fornisce mediamente solo 32 ml di essenza. Questa bassa produttività spiega il costo molto elevato dell’agarwood, che va dai 15 000,00 euro ai 60 000, 00 euro il litro – per il vintage -. Oltre all’età altri fattori sono responsabili delle variazioni di prezzo : il colore, la consistenza, o l’origine di provenienza dell’albero.

 Più stagionato è l’olio, più saturo e ricco diventa il profumo.

Ci sono più metodi per ottenere l’olio essenziale.

  • distillazione (con acqua o a corrente di vapore),
  • estrazione con solventi,
  • estrazione con anidride carbonica,
  • macerazione,
  • spremitura a freddo,
  • enfleurage.

“Ogni metodo ha i suoi vantaggi e svantaggi e permette di ottenere un olio essenziale con diversa qualità, la scelta del processo estrattivo è di centrale interesse perché un procedimento di estrazione non corretto o sbagliato potrebbe cambiare le caratteristiche chimiche dell’olio essenziale. olfactions

Distillazione in corrente di vapore

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con questo metodo la temperatura della  distillazione rimane inferiore al punto di ebollizione e di conseguenza tutti principi odorosi rimangono integri. Produce i migliori oli essenziali. Oltretutto si ottiene anche un idrolato profumato (acque floreali) utilizzabile in aromaterapia.

Distillazione con acqua

idrodistillazione

“È molto utilizzata in quanto richiede semplici strumentazioni e non è costosa. Viene riservata principalmente alle polveri e a materiale duro come le radici. Il materiale viene posto direttamente in acqua nel contenitore che viene posto a bollire sopra una fonte di calore; il riscaldamento causa l’imbibizione cellulare e la fuoriuscita dell’olio essenziale che, non solubile con l’acqua, tenderà poi a separarsi.” kosmeticanews

Malgrado l’aumento della richiesta, le esportazioni diminuiscono, semplicemente perché cominciano a mancare gli alberi. Delle quote di esportazione sono state emesse, ma i controlli sono difficili e in numerosi paesi la corruzione rimane elevata in particolare nei settore dei prodotti forestali.

Il prezzo elevato del legno di Aloes o Agar, e le risorse non infinite della natura, implicano sforzi delle comunità per stimolare lo sviluppo della produzione nelle piantagioni di Aquilaria. La soluzione più conosciuta è di infliggere delle ferite agli alberi con grandi coltelli o con chiodi nei tronchi. In generale i risultati son insufficienti, e la qualità è bassa.

Uno dei progetti di successo è nato in Vietnam. (The Rainforest Project, TRP) finanziato all’origine anche dalla comunità europea, è collocato nell’area delle Sette Montagne – SudVietnam – vicino alla frontiera con la Cambogia. Il procedimento consiste a trapanare il tronco dell’albero, di lasciare la ferita aperta introducendo un piccolo tubo di plastica nel buco. Poi con un apposito trattamento chimico si aumenta il meccanismo di difesa della pianta e di conseguenza la produzione di resina Agarwood.

Riconoscere i prodotti  a base di aloeswood richiede procedure di rilevamento altamente sofisticate, che non esistono ancora. Ed è la ragione per la quale non è possibile chiudere il commercio illegale di legno pregiato di Agar. La maggiore difficoltà consiste nel differenziare il legno selvaggio spontaneo dal legno coltivato di qualità inferiore..

Il futuro di questi alberi è dunque oscuro, ma non è solo un danno alla profumeria, è una perdita per la botanica. L’agarwood nel futuro diventerà una merce sempre più cara e rara.

“L’ingrediente più ricercato nell’ultimo decennio rappresenta il ritorno agli odori repressi nelle nostre società asettiche. Dietro la fragranza carnale e di incenso, sono le sfaccettature le più antiche dell’arte del profumo che sono state risuscitate : l’erotismo e il sacro.” Ellebeauté

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